Tu chiamalo se vuoi fascismo pop
Nuovo film dei fratelli Wachowski (quelli di Matrix e V for Vendetta), Speed Racer, nei cinema da oggi.
Mereghetti è perplesso: "La trama è prevedibilmente elementare"; "la storia prosegue sui binari di una prevedibilità monocorde e anche i rari elementi di «disturbo» che il fumetto possedeva [...] sono anestetizzati o cancellati. Perché allora impegnare 120 milioni di dollari nel produrre una storia così sciapa? L'unica risposta plausibile può essere la convinzione (del produttore Joel Silver) che il pubblico non cerchi più storie a cui appassionarsi ma immagini da cui farsi bombardare e stordire. E su questo piano Speed Racer non è davvero secondo a nessuno. Ci sono circa 2000 inquadrature nel film e si può dire che nemmeno una non sia stata ritoccata o manipolata al computer".
Mereghetti è perplesso. Anthony Lane su New Yorker non lo è affatto. Dopo aver ricordato la gag di Groucho Marx (questo dispaccio lo capirebbe un bambino di 4 anni? Presto, trovatemi un bambino di 4 anni!), scrive: "There’s something about the ululating crowds who line the action in color-coördinated rows; the desperate skirting of ordinary feelings in favor of the trumped-up variety; the confidence in technology as a spectacle in itself; and, above all, the sense of master manipulators posing as champions of the little people. What does that remind you of ?". Già, cosa?
"You could call it entertainment, and use it to wow your children for a couple of hours. To me, it felt like Pop fascism, and I would keep them well away".
Postato da Azioneparallela | 07:36 | commenti (2)
Il concetto del politico
"Sovrano è colui che decide da solo da chi vuole farsi fregare" (P. Sloterdijk).
(L'originale è qui)
Postato da Azioneparallela | 12:51 | commenti (2)
Quiz
"Il Signore mi ha reso ambasciatore di un nuovo cielo e di una nuova terra [...] si è compiuto ciò che ha predetto Isaia".
Di chi è l'affermazione sopra citata?
a. Martin Lutero b. George Bush c. Cristoforo Colombo d. Friedrich Nietzsche e. San Paolo f. Abraham Lincoln.
Postato da Azioneparallela | 12:21 | commenti (13)
Assemblea Generale
Postato da Azioneparallela | 16:33 | commenti (2)
Dal vostro inviato
ll mondo nuovo delle nozze di paese:
"Resistono. In barba alla globalizzazione, in spregio al futuro ipertecnologico della specie umana e, soprattutto, nonostante le dimensioni ancora ciclopiche della cerimonia, i matrimoni di paese resistono. Nel mese di maggio, poi, è difficile farla franca: da un amico ormai perso di vista o da un ramo decisamente laterale della famiglia, un invito vi raggiungerà comunque. E sarà una splendida giornata di sole, che avreste volentieri dedicato ad una passeggiata al mare. Incurante dei primi caldi, il prete terrà dall’altare un’omelia di almeno mezz’ora. Sopporterà qualche ventaglio e sorriderà bonario alle spalle nude di qualche signora..." (su il Mattino di ieri).
Postato da Azioneparallela | 01:00 | commenti (4)
Ex voto
In relazione al post qui sotto, mi corre l'obbligo di dare ampia diffusione alla seguente notizia, a cui la stampa non ha dato il dovuto risalto:
a San Giovanni Rotondo si è vinto. E, per giunta, ha perso Fini. (Sarà stata la salma? Bisogna considerarlo un miracolo?)
Postato da Azioneparallela | 11:45 | commenti (2)
Le spoglie mortali del cattolicesimo
“ - Perché cercate tra i morti colui che è vivo? -. Alle donne che il giorno dopo il sabato si recarono con oli e aromi profumati al sepolcro, trovandolo vuoto, due uomini dalle vesti sfolgoranti si rivolsero, secondo la versione del Vangelo di Luca, con quelle parole. Ed esse compresero ciò che era scritto, che il loro Signore Gesù doveva resuscitare dai morti".
Su Left Wing (sconsigliato ai devoti di Padre Pio, ma molto più ai frati francescani di San Giovanni Rotondo).
Postato da Azioneparallela | 00:09 | commenti
Dovuto, probabilmente
I filosofi, questi fantastici affabulatori: "Il segretario del Pd ha dovuto [corsivo mio] giocare il ruolo del perfetto continuatore, sia rispetto al governo Prodi sia rispetto all'Amministrazione Veltroni. E per questo, probabilmente [corsivo mio], l'ha pagata cara" (M. Cacciari). D'accordo: nessun chieda le dimissioni di Veltroni: ma una moratoria sulle scemenze?
(Spero che sia tutta colpa del giornale)
Postato da Azioneparallela | 20:18 | commenti (2)
Però
Però, vedrete: nel 2013 (o al più tardi nel 2018...)
Postato da Azioneparallela | 18:15 | commenti (2)
Nel mare aperto si può affondare
Postato da Azioneparallela | 19:49 | commenti (6)
I segni dell'umano
E' un pdf un po' pesante, ma insomma: domani, a Salerno, ore 11, si discutono:
Marco Russo, Al confine. Escursioni sulla condizione umana, Mimesis 2007
Massimo Adinolfi, Una passione senza misura, Transeuropa 2007.
Relatori. prof. M. De Carolis, prof. F. Piro.
Postato da Azioneparallela | 14:59 | commenti
Primi bagni
| International Summer School - "Religione e democrazia" | |
|
|
La Fondazione Italianieuropei organizza la prima edizione dell'International Summer School di Filosofia e Politica sul tema “Religione e Democrazia”. La Scuola, rivolta anzitutto a un pubblico qualificato di studiosi e ricercatori, vedrà la partecipazione di docenti di fama internazionale. La Summer School si svolgerà a Marina di Camerota (SA), dal 23 al 25 maggio 2008. "La filosofia è il proprio tempo appreso in pensieri", diceva Hegel. Con questa affermazione sullo sfondo, la Fondazione Italianieuropei organizza tre giornate di studio dedicate al tema "democrazia e religione" che intendono declinarne in maniera problematica le rispettive pratiche.Vi è oggi, indubbiamente, un ritorno della religione, di cui occorre tenere conto; l'esercizio della filosofia consiste però non nella mera descrizione, ma nella decostruzione di simili fenomeni culturali, nell'indagine circa i loro presupposti, nella ridefinizione della loro portata. In questa chiave, la democrazia e la religione non si presentano come sfere o dimensioni già date, già costituite, ma possono rimettersi in discussione proprio a partire dal loro confronto (o, forse, a partire dal loro scontro). Dappertutto vi sono segnali della necessità di una ridefinizione dei rispettivi ambiti. Spazi che un tempo erano rigidamente demarcati, o che si pensava potessero essere precisamente definiti, oggi non lo sono più, o lo sono sempre meno. Per questo motivo, la riflessione critica deve essere incessante, e la filosofia intende offrire il proprio contributo in tal senso.
Programma Venerdì 23 maggio 15.30-18.00 “Laicità e Stato costituzionale”
intervengono: Luciano Violante, Alfonso Catania, Luigi Ferrajoli Sabato 24 maggio 09.00-11.00 “Identità e integrazione”
intervengono: Remo Bodei, Vincenzo Vitiello, Eugenio Mazzarella 11.30-13.30 "Occidente, relativismo e fondamentalismo religioso” 16.00-19.00 “La Chiesa e la società post-secolare” Domenica 25 maggio 10.00-13.00 Tavola rotonda “Religione e democrazia in Europa e
negli Stati Uniti” modera: Mario Orfeo intervengono: Tzvetan Todorov, Charles Larmore, Massimo D’Alema Modalità di iscrizione La partecipazione alla summer school è limitata a 100 persone, che saranno ospitate per l’intera durata del corso presso l’Happy Village di Marina di Camerota (SA). 1) Modulo di iscrizione Scaricare qui il modulo di iscrizione e inviare via mail a
l.caroli@italianieuropei.it
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
o via fax allo 06.6875539.
L'iscrizione si considererà confermata solo dopo l'avvenuto pagamento. 2) Quota di iscrizione La quota di partecipazione, comprensiva di vitto e alloggio (tre notti, da giovedì 22 sera a domenica 25 maggio dopo il pranzo) e della documentazione di sostegno alle lezioni del corso, è di 300 euro. 3) Modalità di pagamento Bonifico Bancario Conto corrente Carta di credito Come raggiungerci
Con il treno: Scendere alla stazione di Pisciotta, che è distante 15 Km da Marina di Camerota. Dalla stazione è possibile raggiungere il villaggio con un servizio di pullman che ferma davanti alla nostra entrata. Con l'auto: dal Nord bisogna prendere l’autostrada SA – RC, uscire al casello di Battipaglia, seguire la superstrada fino all’uscita di Poderia. Dal Sud uscita autostrada SA – RC a Buonabitacolo, superstrada Policastro – Palinuro Materiali |
Postato da Azioneparallela | 15:38 | commenti (3)
Domani no, sarebbe impossibile
La vita media dei miei occhiali quest'oggi si è abbassata drasticamente, grazie a un poderoso colpo di testa di Mauro. Ormai siamo abbondantemente sotto l'anno, anzi: sotto i sei mesi. Poiché si tratta del capo di abbigliamento più costoso che io indossi, pari a circa metà stipendio, devo confessare che la cosa desta fondatamente in me (e non solo in me) più di una preoccupazione.
(Per giunta, in attesa della visita oculistica, ho pensato bene di acquistare i miei primi occhiali da presbite. E poiché domattina non mi sveglierò alle sei per fare un po' di corsetta, o una sgambata in bicicletta di cinquanta chilometri, sarebbe impossibile, temo proprio di dover considerare di essere ormai definitivamente approdato alla mezza età)
Postato da Azioneparallela | 23:07 | commenti (4)
Decolli
"il nostro pensiero si rivolge al modo in cui i risultati delle scoperte della ricerca scientifica e tecnologica sono stati talvolta applicati. Nonostante gli enormi benefici che l’umanità può trarne, alcuni aspetti di tale applicazione rappresentano una chiara violazione dell’ordine della creazione, sino al punto in cui non soltanto viene contraddetto il carattere sacro della vita, ma la stessa persona umana e la famiglia vengono derubate della loro identità naturale. Allo stesso modo, l’azione internazionale volta a preservare l’ambiente e a proteggere le varie forme di vita sulla terra non deve garantire soltanto un uso razionale della tecnologia e della scienza, ma deve anche riscoprire l’autentica immagine della creazione. Questo non richiede mai una scelta da farsi tra scienza ed etica: piuttosto si tratta di adottare un metodo scientifico che sia veramente rispettoso degli imperativi etici".
Non sono sicuro di comprendere bene il significato di questo passaggio del discorso che Papa Benedetto XVI, decollato da Roma e atterrato a New York, ha tenuto a Palazzo di Vetro. Il Papa dice: non solo "un uso razionale della tecnologia e della scienza, ma anche la riscoperta dell'autentica immagine della creazione". Non si tratta di scegliere tra scienza ed etica, il che credo significhi che non si tratta solo di non proseguire nella ricerca scientifica o forse di arrestarsi nell'applicazione delle scoperte della ricerca scientifica per motivi etici, ma proprio di un metodo scientifico-etico (non so come dire), che incorpori dentro di sé imperativi etici, come se cioè la violazione di quegli imperativi comportasse una violazione dello stesso metodo scientifico. In base alla corrente idea di metodo scientifico, la faccenda è complicata assai. Ma Papa Benedetto XVI non auspica solo che dinanzi a risultati, scoperte e applicazioni ci si fermi, e ci si chieda se il loro uso sia razionale, chiede proprio un altro metodo, un'altra scienza, un'altra episteme, qualcosa che tenga insieme e incolli nuovamente tra loro scienza ed etica. Le quali naturalmente non sarebbero più la scienza e l'etica qual sono ora che si sono scollate, ma sarebbero ricomprese in qualcosa che, non essendo più né scienza né etica, potrebbe essere - per dirla con un'antica parola - filosofia.
Il guaio è che manca la colla: quella filosofia non esiste più, è stata decollata, né prende a esistere perché ci piacerebbe. (Non esiste più, però capisco che invece per il Papa esista sempre).
Postato da Azioneparallela | 09:37 | commenti (1)
Godi! (l'imperativo del '68)
Postato da Azioneparallela | 19:12 | commenti (2)
Quale allegria
Produrmi, buon ultimo, in una pensosa analisi del voto mi sembra francamente inutile (e inoltre di valore assai discutibile). Può darsi che, avesse vinto il PD, l'euforia avrebbe prodotto decine e decine di post e invece la sconfitta ammutolisce. (Come diceva Walter Benjamin della natura irredenta in cerca di una lingua: che non è triste perché muta, ma ammutolita perché triste - così forse io, altro che la scusa del lavoro*). Io però sono meno preccupato per la sconfitta, che di capire quale sarà la strategia del PD di qui al...2009**, cioè alla prossima tornata elettorale: per le europee, e col proporzionale (e con le preferenze). Il PD andrà da solo, perché col proporzionale per fortuna da solo non ci va solo il PD, ma ci vanno tutti. Il che però forse significa niente flusso di voti utili verso il PD. Io sono certo che nel 2018 vinceremo, forse se facciamo le cose per bene anche il 2013 è alla nostra portata, ma sono molto preoccupato per il 2009.
(Mettiamo una canzone, va: "...senza allegria anche sui tram e gli aeroplani o sopra un palco illuminato
fare un inchino a quelli che ti son davanti e son in tanti e ti battono le mani...")
*Devo però respingere fermissimamente l'insinuazione. Nel paese reale, siamo all'appuntamento con la legge di riforma del sistema universitario, la n. 270 del 2004, che restringe i cordoni dell'offerta formativa universitaria. Roba di cui non c'è filosofo speculativo che non ami occuparsi. **Mi ci ha fatto pensare lui.
Postato da Azioneparallela | 23:54 | commenti (2)
Nec ridere nec lugere neque detestari/2
Proiezioni, spogli, risultati parziali. Ce ne sarebbero di cose, da dichiarare
Postato da Azioneparallela | 20:45 | commenti (10)
Nec ridere nec lugere neque detestari
Primi exit poll. Non ho niente da dichiarare.
Postato da Azioneparallela | 15:34 | commenti (1)
Lo scenario larghe intese
Postato da Azioneparallela | 09:56 | commenti (1)
Riordinare le file. E le idee.
"E’ possibile che le elezioni del 2008 rappresentino una svolta. Che la svolta sia epocale è però lecito dubitare, se non altro perché la frequenza con la quale si annunciano le svolte epocali in Italia è tale da far dubitare del concetto stesso di epoca. Soccorre piuttosto un’altra celebre immagine di Aristotele".
Il resto è su Left Wing, sul quale si esercitano anche Roberto Gualtieri e Francesco Cundari.
Postato da Azioneparallela | 08:49 | commenti
Calma e gesso
"Anxiety in the Berlusconi camp" (The Economist). Sarà.
Postato da Azioneparallela | 14:14 | commenti (1)
Commozione
Non auguro a nessuno di trascorrere un'intera mattinata a districarsi fra ordinamenti didattici, regolamenti didattici, decreti ministeriali e linee guida, classi di lauree, corsi di studi, e via deliziando. Però si fanno delle scoperte. Ad esempio, si rimane colpiti dalla denominazione della classe delle lauree magistrali in Scienze dell'Universo (a chi interessa, è la classe LM 58, ed è naturalmente caratterizzata da insegnamenti erogati nell'ambito delle discipline astronomiche): come filosofo, ho nostalgia. Quasi mi commuovo.
Postato da Azioneparallela | 10:50 | commenti (8)
Dopamina per tutti
Perché le scienze cognitive applicate alla morale costituirebbero un settore chiave? Chiave per aprire che cosa? Leggo (grazie al blog) che fra qualche anno potremmo avere qualche elemento in più per sapere se abbia ragione Dennett, per il quale la religione passerà di moda, oppure Gray, per il quale è come il sesso: un bisogno fondamentale che di moda non passerà. Spero proprio che sia qualche anno, e non qualche decennio o secolo, perché mi farebbe piacere conoscere la risposta, anche se dubito molto che le scienze cognitive applicate alla morale potranno darmela.
O forse potranno. Chissà. Però mi domando: si considera che sia un problema empirico o concettuale la questione di sapere che cosa significa che queste e queste altre sono le basi fisiologiche del bisogno di religiosità? Si considera che v'è chi neghi (e che perciò vada dimostrato) che quando il credente si trova nella disposizione della credenza (qualunque cosa ciò significhi) nel suo cervello accade qualcosa? E posto che si dimostri che quel che accade nel cervello non è gran che e può non accadere per questi e questi altri motivi (biologici, chimici, farmacologici o chissà cos'altro), si sarà davvero con ciò dimostrato che la religione è solo una moda, un fenomeno culturale passeggero? Ma posto che si nutrano simili considerazioni, sono esse scientifiche? Lo sono secondo quale idea di scientificità? D'accordo: meno ideologia e più scientificità. Ma è ideologico o scientifca la determinazione del senso dei risultati scientifici? Posto infine che si dimostri che alla base della credenza religiosa c'è un sacco di dopamina, e che invece chi di dopamina non ne ha neanche una goccia è 'naturale' che non creda, si sarà compreso cosa, precisamente? (E chi impedirà o consentirà al futuro Ratzinger - Ratzinger no, facciamo Luca Volonté - di chiedere la prescrizione della dopamina per legge?).
Mah.
Postato da Azioneparallela | 15:37 | commenti (5)
Unmusikalisch
La cosa che mi ha strappato un molto doloroso assenso, è il logo: la cassetta. La musicassetta. Chi non ha preparato una musicassetta in gioventù (avendo ahimè l'età per parlare oggi della sua gioventù)?
[E chi non si è trovato alle quattro di notte nella metropolitana di Londra senza un soldo in tasca, e non ha incontrato un giovane turco vagabondo (o un armeno o un curdo: non so bene), seduto tranquillo per terra, intento a riavvoltolare il nastro delle musicassette raccattate qua e là, e disposto non solo a spiegarti dove conviene scavalcare i tornelli per non essere sorpresi da guardie o telecamere, ma a darti persino, insieme alla fiducia nell'umanità, qualche spicciolo per consentirti di tornare a casa, dopo che hai accompagnato (senza portafoglio) la tua ragazza all'aeroporto, l'unica a cui tu abbia regalato una compilation su cassetta in gioventù?].
Perciò ecco l'esordio di Azioneparallela su Muxtape. Sono solo due canzoni. Cinque minuti. Per mia madre e per mio padre.
Postato da Azioneparallela | 09:46 | commenti (4)
Un gesto coraggioso
Torno su Mancuso, per linkare la migliore difesa del libro L'anima e il suo destino (grazie a Roberta De Monticelli, su InSchibboleth). E' una difesa che non entra nel merito, non discute il contenuto della posizione di Mancuso, si ferma sulle soglie del libro e giustifica "il gesto coraggioso" di Mancuso, che ha posto fine all'epoca del doppio binario: "la gran dialettica filosofico-teologica fuori, il catechismo un po' nascosto dentro".
In effetti è così. E ha ragione la De Monticelli: dire che, quale orrore, è un libro 'pop', non risolve gran che. Avendo poi qualche conoscenza dell'attuale "gran dialettica filosofico-teologica fuori", cioè dei Cacciari, dei Donà, dei Vitiello che dialogano con i Bruno Forte e i Piero Coda, devo dire che sì: il dialogo non si svolge mai sulla lettera catechistica (chiamiamola così). Ed è giusto che Mancuso si sia un po' stufato. I filosofi no, poiché non hanno bisogno di difendere quella lettera, ma i teologi: non dovrebbero spiegare come andrebbe difesa? Oppure non va difesa? L'impressione che ho ricevuto, leggendo commenti qua e là di credenti seri e impegnati, è che costoro vedono bene come l'esperienza cristiana della fede, alla lettera, sia molto lontana dalle pagine del libro di Manuso, ma evidentemente confidano in un'intelligenza di quella lettera in cui Mancuso non confida più. Perché essi vi confidino, però, non è chiaro. Mancuso ha voluto chiarirselo, ha voluto provare ad immaginare di poter dialogare 'fuori' proprio di quella lettera, senza nasconderla.
Da questo punto di vista,è veramente esemplare la risposta (secca, priva di particolare sapienza teologica, ma secca e diretta) che Vito Mancuso ha dato qualche settimana fa a Bruno Forte. Di solito, la "gran dialettica filosofico-teologica fuori" discute dottamente del peccato originale, o della salvezza in Cristo, senza porsi però le domande che ad esempio pone nella replica Mancuso. Ad es.: d'accordo, e i non battezzati? O cambi la lettera del dogma, o la nascondi. Non puoi abolire il Limbo, tenere il peccato originale e il sacramento del battesimo nel suo significato tradizionale, e però dire che i non battezzati non vanno all'inferno. Alla lettera ci vanno, eccome se ci vanno (o ci dovrebbero andare).
(Però, sia detto en philosophe, nella replica Mancuso ha solo parzialmente ragione su Kant. Anzi, ha fondamentalmente torto).
Postato da Azioneparallela | 09:31 | commenti (3)
La proposizione perfetta/9
"Il piacere non è un'impertinenza fisiologica; è il lato sereno dello spirito"
(Le altre proposizioni perfette possono essere ritrovate a partire da qui)
Postato da Azioneparallela | 08:44 | commenti (1)
Le risposte (inevase) di Walter a Saviano
Postato da Azioneparallela | 09:23 | commenti (3)
Grandi agenzie educative: politica, scuola, famiglia
Postato da Azioneparallela | 00:17 | commenti (6)
Teosofie - un viatico per il partito democratico
"A prima vista, l'apatia sembra una dubbia ragione per spiegare il pessimismo. Oggi senza dubbio la gente non pensa granché alle elezioni politiche o alle teorie del plusvalore; ma se solo provate a far passare un'autostrada nel giardino di casa sua, a ridurla alla disoccupazione o a chiudere le scuole dei suoi bambini senza dubbio la protesta scoppierà immediata [...]. Ogni cosa dimostra che in genere la gente non è affatto intorpidita o compiacente; al contrario, i cittadini sono piuttosto allarmati da moltissimi problemi politici essenziali, anche se la maggior parte di essi è pronta a cercarne le soluzioni tanto nel socialismo quanto nella teosofia" (T. Eagleton, Figure del dissenso, Meltemi 2007, p. 51).
Postato da Azioneparallela | 09:37 | commenti (5)
Non solo totale, ma totalizzante
"La questione fondamentale è dunque la seguente: è possibile esprimere un contenuto ultimo e supremo in un formato la cui qualifica come mezzo di comunicazione comporta l'incapacità a fornire contenuti totalizzanti?".
Lo so che il contenuto ultimo e supremo in questone è somminstrato dalla filosofia, ma non chiedetemi quale sarebbe il mezzo (oppure il medio, o il luogo), in cui si potrebbero viceversa fornire dei bei contenuti totalizzanti. La nuova rivista online Sophias schiera i nomi di Cacciari, Sini ed Eco, ma l'editoriale di presentazione - per la verità, l'unica cosa che ho letto finora - è francamente imbarazzante.
(Che poi, se l'interrogativo ha fatto sorgere in voi seri dubbi, proseguite pure così: "Il contenuto filosofico entra nel mezzo elettronico e lo disintegra nella pluralità che più si adatta al raggiungimento di una fruizione non solo totale, ma totalizzante". Che la pluralità in questione è in tutto uguale a quella di cui è capace una rivista cartacea, beh: questo è un dettaglio. Ma intanto grazie a una "capacita unica di corrispondere alla totalità multiforme dell'umano", grazie a questa corrispondenza, che permette ai "contenuti ultimi e supremi di pervadere il supporto mediatico su cui si innestano per piegarlo e informarlo della fruizione totalizzante che spetta loro essenzialmente", grazie a tutto ciò la filosofia ha finalmente la strada spianata. La network society è avvisata).








Happy Village